Cani e freddo: istruzioni per l’ uso

Cani e freddo: istruzioni per l’ uso

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Ma che freddo fa?! BrrrBrrr

I cani, ma anche i gatti, sono definiti animali omeotermi. Cosa vuol dire? Semplicemente che sono in grado di controllare e di mantenere costante la propria temperatura corporea. Non dobbiamo, però, sottovalutare alcuni fattori importanti. Anche se sembra strano, ci sono pellicciotti e pellicciotti. Vediamo il rapporto tra cani e freddo e come poterli aiutare al meglio.

Quali sono le categorie di cani che soffrono di più con le basse temperature?

Vediamo insieme quali sono i casi in cui sarebbe opportuno dare un aiutino al nostro cane, offrendogli maggiore calore dall’ esterno.

cuccioli fino alle 3 settimane di vita: l’ omeotermia si sviluppa proprio intorno alle tre settimane.
cani di taglia piccola ( Chiwi, Yorky ecc )
cani con il pelo raso ( l’ alano, ebbene si, ma anche boxer e dobermann ad esempio )
cani anzianotti
particolari condizioni di salute

Come aiutare i nostri cani quando fa freddo?

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L’ abbigliamento per il nostro amico a 4 zampe deve essere il più possibile essenziale: niente cappuccio ( dà solo impiccio ), niente “maniche” ( lasciate libere quelle povere zampe )! L’ importante è coprire addome e collo, possibilmente con un indumento imbottito all’ interno, in modo da trattenere il calore. La parte esterno dell’ indumento sarebbe opportuno fosse impermeabile. Trovo che i prodotti Hurtta siano fantastici.

Ci sono ulteriori accortezze da mettere in pratica durante tutta la stagione fredda:

  • non lasciare l’ acqua all’ esterno: potrebbe ghiacciare o comunque raffreddarsi molto, causando così problemi gastrointestinali
  • non far consumare il pasto freddo appena uscito dal frigo ( buona norma in generale anche in estate ovviamente )
  • non lasciate i vostri cani fuori in giardini, balconi o terrazzi: meritano di stare a casa con il resto del branco e non di essere socialmente isolati. Partendo da questo presupposto non affronterò il discorso “cuccia”.
  • aumento calorico giornaliero, aumentando inoltre la quantità degli alimenti che forniscono l’ apporto proteico a discapito delle fonti di carboidrati.

Caldo o freddo?!

L’ attenzione più grande va comunque ad una cosa in particolare: GLI SBALZI TERMICI!
Il fulcro della questione è proprio qui, che sia estate o che sia inverno, a queste povere bestiole non facciamo capire nulla! 

I passaggi rapidi dalle temperature tropicali degli interni ai 3° dell’ ambiente esterno sono da evitare assolutamente!
A cosa potrebbero andare in contro: patologie respiratorie ( es. bronchiti, tracheiti, raffreddori ), diarrea, massiccia perdita di pelo, tanto per fare qualche esempio.

L’ ideale sarebbe evitare che l’ organismo subisca stress termici troppo “violenti”. Quindi cerchiamo di non uscire direttamente da casa super accaldati per tuffarci nelle temperature polari così di getto: magari rimanere qualche minuto in una zona non troppo calda ( s. androne, garage ecc ) potrebbe rivelarsi molto utile.

Per quanto riguarda le zampe, beh, in caso di freddo intenso, neve o ghiaccio possiamo ricorrere ad unguenti, balsami ed oli fatti appositamente allo scopo di proteggere i polpastrelli.

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