Perchè il cane distrugge casa quando è da solo?

Perchè il cane distrugge casa quando è da solo?

Avere un cane che non rimane a casa da solo è una grandissima preoccupazione. Il pensiero che pianga tutto il tempo e faccia danni fa vivere male molti proprietari.

Perchè se lasciato da solo fa danni? Perchè nonostante ti abbia visto molte volte andare via e tornare non riesce a mettersi tranquillo?
Anche se le hai provate tutte ancora non hai trovato una soluzione a questo problema.

Come accade spesso nel mondo cinofilo le soluzioni ad un unico problema si moltiplicano. Immagino ne avrai sentite e lette di tutti i tipi. Il punto è che nessuna tecnica può funzionare se non si basa su come pensano i cani.
Ti voglio quindi dare una veloce panoramica su come un cane vive il distacco così capirai velocemente come mai fa danni quando si ritrova da solo.

Oltre a questo vogliamo anche cominciare a darti una chiara direzione da seguire per risolvere questo problema preannunciandoti fin da ora che si tratterà di cose non così immediate se nessuno te le ha mai spiegate.
Ti consigliamo quindi di prestare attenzione ai passaggi logici dei prossimi capitoli e vedrai che alla fine ti sarà tutto molto più chiaro. Buona lettura e buon divertimento.

Indice

– Cos’è il distacco per un cane?
– Perchè rompe o danneggia oggetti?
– I cani non fanno dispetti
– Devo sgridarlo quando trovo i danni?
– Come proporre il distacco?
– La giornata che aiuta il distacco

Cos’è il distacco per un cane?

Il cane è un animale sociale e la sua vita ruota attorno al branco. La cosa più normale per lui quindi è passare la sua giornata assieme ai suoi compagni di vita. Questo garantisce benessere e senso di sicurezza. Anche il solo rimanere nella stessa stanza senza far nulla viene visto come estremamente positivo .
Al contrario rimanere da solo viene visto come una vera e propria punizione e isolamento. È causa di forte tensione e stress.
Vi sono numerosi individui che, per loro caratteristiche caratteriali, non sono capaci di gestire emotivamente le situazioni di tensione. Si definiscono “caratteri deboli”.
Per questi rimanere da soli anche per pochi minuti in un ambiente costituisce un accumulo di emotività. Fisicamente corrisponde ad un vero e proprio picco di adrenalina.
La mente del cane è programmata per cercare di ridurre questa tensione cercando di ritornare subito in contatto con il branco.
Ma quando questo gli risulta impossibile l’adrenalina si accumula in modo eccessivo e la risposta istintiva del cane a quel punto è adottare dei comportamenti che servono a scaricare molto rapidamente questi livelli di tensione. Si tratta di comportamenti non razionali che si definiscono segnali di stress.

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Perchè rompe o danneggia oggetti?

Come hai letto poco fa un cane dal carattere debole, ovvero bisognoso di contatto, quando si ritrova da solo è soggetto a livelli di stress molto alti. In queste condizioni per abbassare la tensione il cane ricorre in modo automatico e istintivo a comportamenti che danno veloce “sollievo” psicologico.
Tra questi i più comuni sono:
– Leccarsi o mordersi insistentemente le zampe
– Vagare senza una meta precisa
– Scavare a lungo
– Inseguire e abbaiare insistentemente a tutto ciò che si muove (insetti, uccelli, biciclette, ecc)
– Mordere e rosicchiare oggetti.

Tutti questi si definiscono segnali di stress.
Ecco spiegato perchè un cane quando rimane da solo rompe i suoi giochi, la cuccia, il tappetino assorbente dei bisogni, i nostri indumenti e/o scarpe, rosicchia mobili, battiscopa, fili, impianto di irrigazione e/o molti altri oggetti che gli capitano a tiro. In alcuni casi il cane non solo danneggia ma anche mangia i pezzi di ciò che ha rosicchiato o strappato

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I cani non fanno dispetti

I dispetti sono azioni volontarie rivolte a creare un fastidio a chi li riceve. Molti proprietari sono convinti che il cane faccia dispetti quando viene lasciato da solo per esprimere il suo disappunto e in alcuni casi se ne sentono anche in colpa.
Ma come hai potuto leggere in precedenza rompere e mordere oggetti rientra tra le azioni per scaricare tensione. Non si tratta di un’azione consapevole.
Proprio perché si tratta di azioni istintive e involontarie viene a mancare la caratteristica di base che renderebbe questi comportamenti delle vere e proprie ripicche.
Si tratta invece di segnali ben più seri che vanno attentamente capiti e gestiti.
Quando un cane fa danni mentre rimane da solo, infatti, è in preda a un vero e proprio stato d’ansia e questo va ridotto è affrontato il prima possibile per evitare di portare il cane ad uno stato di disagio talmente elevato da diventare al limite del patologico.

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Devo sgridarlo quando trovo i danni?

Per quello che hai letto nel capitolo precedente capisci bene che non ha senso sgridare il cane trovando i danni. Rosicchiando e rompendo ha cercato di abbassarsi lo stato di agitazione. La soluzione che ha trovato sicuramente non ti fa piacere, ma per lui è l’unico modo conosciuto.
Sgridandolo al tuo rientro a casa non faresti altro che alzare ulteriormente il suo livello di tensione in un momento in cui spera finalmente di ritrovare pace e serenità con la tua vicinanza.
La sgridata, aumentando lo stress, produce una nuova necessità di abbassamento della tensione originando nuova agitazione e nuovi danni. Alimenteresti così un circolo vizioso inarrestabile.
Se quindi rientrando trovi dei danni, ignora il cane piuttosto che sgridarlo.
Questo ovviamente non è la soluzione. Serve solo a non accrescere il problema.
Per uscire da questi comportamenti come sempre è necessario fare un passo indietro dalle nostre convinzioni e cominciare a proporre la logica del distacco come la può capire un cane.

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Come proporre il distacco?

Esiste un sistema semplice per evitare questa escalation negativa. Il punto è dare a ciascun cane fin da subito un insegnamento mirato che sposti l’attenzione del cane dal momento del distacco (negativo) a quella del ritorno (positivo).
Il tutto non è tecnicamente difficile, ma spesso si sbaglia perché non si calibra la richiesta sui tempi reali dei cani.
Molti proprietari ritengono infatti che un distacco di pochi minuti sia molto ridotto e quindi accettabile, ma la realtà è che per un cane i tempi di distacco accettabili inizialmente sono solo di pochi secondi.
Per proporre quindi nel modo corretto il distacco bisogna simulare solo pochi secondi di isolamento per il cane con un risvolto molto positivo alla sua conclusione.
Ripetendo diverse volte questa modalità anche i cani dal profilo caratteriale più debole possono imparare a decodificare questa richiesta come un’attesa (quindi positiva) e non più una sorta di punizione. Abbiamo potuto riscontrare attraverso numerosi anni di esperienze in questo ambito che esiste un vero e proprio schema applicabile a moltissimi cani (se non sono già caduti nel distacco patologico). Scoprilo partecipando al nostro webinar.

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La giornata che aiuta il distacco

Un altro importantissimo argomento da considerare quando parliamo di distacco per il cane è legato a come è scandita la routine quotidiana che lo coinvolge.
Valutiamo bene quanto distacco proponiamo ad un cane complessivamente nelle 24 ore della sua giornata.
Se infatti gli richiediamo di aspettarci pazientemente mentre siamo al lavoro e/o impegnati nelle commissioni quotidiane il cane poi si aspetta di poter passare molte ore in nostra presenza. Farlo rimanere da solo ad esempio anche di notte sarà un ulteriore sforzo che potrebbe rendergli molto difficile se non impossibile la “tenuta emotiva” facendolo ripiombare nei segnali di stress (e quindi nei danni).
È opportuno quindi bilanciare le richieste di distacco quotidiano facendo in modo di garantire numerose ore di vicinanza a noi soprattutto quando il nostro cane è un carattere emotivo quindi fortemente bisognoso di contatto.

E se il tuo cane fa danni da molto tempo? Va considerato irrecuperabile? In realtà no. I cani imparano sempre. A qualunque razza appartengono. La cosa importante però è capire se il suo profilo caratteriale è predisposto ad accumulare tanta o poca tensione nel distacco.

Vuoi capire che tipo di profilo caratteriale ha esattamente il tuo cane? Vuoi aiutarlo usando lo schema di distacco che abbiamo preparato anche per i cani più in difficoltà su questo capitolo? Vuoi capire meglio come ragiona il tuo cane e quelli siano le giuste indicazioni da dargli? Puoi trovare risposte a queste e ad altre domande nel nostro webinar gratuito

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